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 Group: StaffPosts: 29709 Location: Terra, Europa, Italia, Lazio, Roma, camera mia, postazione computer. Status:  | |
| Ionomea parve rassicurata, per quanto potesse esserlo. Di certo le faceva piacere che non avesse combinato un disastro troppo irreparabile, ma non gioiva nemmeno al pensiero di aver causato malessere ad un amico. Senza accorgersene, poi.. Era stato un incidente.. Mortificata, Ionomea si ripromise di avvisare sempre Mizan di ciò che stava per compiere con la magia: era il minimo che potesse fare, dopotutto. Non riusciva a capire perché quel ragazzo avvertisse una tale repulsione per la magia.. era una cosa abbastanza rara, nella maggior parte dei casi le persone avvertivano a malapena un cambiamento nella loro persona. Solamente le persone con una sensibilità più acuta del normale potevano sentire un cambiamento: ma, di solito, si trattava comunque di persone che avevano un qualche legame con una forma di energia particolare.
"Che strano.. Mi dispiace davvero, Miz. Prometto che, d'ora in poi, ti avvertirò prima di ciò che sto per fare. Nel limite del possibile, ovviamente.. Il problema è che, se usassi un incantesimo più potente, temo che la tua salute potrebbe risentirne. Semmai dovesse succedere, beh.. cercherò di farti star meglio.. Comunque ti sei spiegato, ma continuo a pensare che sia un fenomeno molto strano. O hai una sensibilità troppo elevata, o davvero il tuo corpo non sopporta l'uso della magia."
La ragazza reclinò la testa, lasciandola cadere sullo schienale, piacevolmente morbido, del divano: sentì Mizan trafficare nuovamente col suo apparecchio, il CDP, e ascoltò distrattamente ciò che aveva da dire.. Ma non abbastanza: ciò che il ragazzo stava maldestramente tentando di spiegare, infatti, le giunse perfettamente all'orecchio, e non le piacque affatto. La giovane maga fece scattare il capo, in modo da poter osservare di nuovo il ragazzo, e disse (con una voce che le uscì più arrabbiata ed acuta di quanto avrebbe voluto).
"Non è un'illusioneeeeeeeeeeeeeeeee! Se così fosse, tutto ciò con cui stai interagendo sarebbe falso, e ti assicuro che IO non lo sono affatto. Sono fin troppo irritata per essere una banale riproduzione olografica senza sentimenti! E poi spiegami, chi diavolo ti intrappolerebbe in un'illusione e trasportarti in un posto che non hai mai visto prima? Perché un'illusione sortisca l'effetto desiderato, ci si preoccupa che le immagini che la vittima veda siano simili a quelle di persone o luoghi che conosce già, in modo che non destino sospetto. Naturalmente le situazioni possono variare, ma solitamente è questa la procedura standard. Ti assicuro, comunque, che se sei tanto convinto che questa sia un'illusione, non è opera mia: non sono abbastanza pratica in questo campo da dar vita ad un'illusione così lunga e particolareggiata."
Ionomea, imbronciata e con le braccia conserte, stette ad osservare Mizan, in silenzio: la si poteva sentire, però, che diceva qualcosa di incomprensibile, sibilando come un gatto, mentre si appollottolava come se tentasse di rifuggire il contatto di Mizan. Non le piaceva essere contraddetta una volta, figuriamoci due, per di più riguardo un argomento di cui la sua esperienza era, ne era convinta, molto superiore a quella di Miz, che aveva ammesso di essere particolarmente scarso nel contrastare tale magia.
Ionomea sorrise sorniona, nel vedere che il CDP si rifiutava di collaborare, quasi soddisfatta nel vedere che un apparecchio elettronico aveva un margine d'errore molto più ampio rispetto al suo. Non era una bella cosa da pensare, ma Ionomea aveva trascorso tutta la sua vita a studiare la magia, e non sopportava che uno (che per di più era allergico alla magia) la punzecchiasse su quell'argomento.
"Si, proprio con le buone maniere, vedo.."
Ionomea stavolta rise di cuore, momentaneamente dimenticandosi del piccolo 'incidente di percorso' che era accaduto pochi secondi prima. Vedere Mizan tutto indaffarato nel cercare di risolvere i problemi era una visione rilassante, dopotutto, piacevole. Abbastanza piacevole da costringerla a sbadigliare, avvertendo una stanchezza che ora, dopo una stoica resistenza, si stava rivelando. Era stata una giornata impegnativa, dopotutto.
Ionomea avvertì il suo stomaco brontolare un po', ed improvvisamente si accorse di non avere ancora mangiato nulla da quando era arrivata.. Con un ultimo barlume di lucidità, si rese conto che, forse, anche per Mizan era lo stesso. E intanto Alexiel non tornava.. Ma dove poteva essere andata? Cominciava a impensierirsi. Inoltre la luce del tramonto perenne non l'aiutava a capire che ora fosse, in quel momento. Magari erano in quello spazio di tempo che corrispondeva alla notte, in quel mondo..
"... Miz, hai fa.. a.. me?"
Ionomea fu costretta ad interrompere la frase e a coprirsi la bocca, sbadigliando. Improvvisamente, davanti ai suoi occhi apparvero parecchie immagini: alcune non avevano nessuna coerenza fra loro, e riguardavano indistintamente luoghi di casa sua e la nuova città. Sentiva dei suoni, alcuni ovattati, gli altri disturbati da chissà cosa. Sentiva il corpo abbastanza pesante, e nonostante lo sforzo di mantenere lo sguardo fisso su ciò che stava cercando di osservare (Mizan), Ionomea sentiva le palpebre farsi ancora più pesanti del corpo.
Sentì la testa muoversi, quasi da sola, indietro, fino a toccare nuovamente lo schienale del divano.. Morbido.. Riconoscendo ormai la familiare sensazione del sonno imminente, la ragazza si arrese e chiuse gli occhi, raggomitolandosi come meglio poteva. Avrebbe dormito solo cinque minuti, giusto per riposare un po'.. poi, magari, avrebbe preparato qualcosa da sgranocchiare.. e avrebbe chiesto a scusa a Miz.. e... mormorando qualcosa che sembrava essere un..
"Solo cinque minuti, si.."
.. il sonno la colse definitivamente, trascinandola in nuovi sogni, con la speranza che, almeno quella volta, potessero rivelarsi più piacevoli di quelli precedenti. E di sicuro non sarebbero durati cinque minuti. 


  
*°Love is Everywhere, °* even in the sand. I wish you can see my love for you through my eyes. *°I really hope.°*

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